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Serapide
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mwcaSerapide o mwcqSarapide (in mwcggreco Σέραπις o Σάραπις) era un mwcwdio mwdagreco-mwdqegizio, il cui culto fu introdotto ad mwdgAlessandria d'Egitto attorno al mwdw300 a.C. da mweaTolomeo I, che vi fece costruire il mweqSerapeo. Era il Signore dell'mwegUniverso, il dio dell'mwewoltretomba, della mwfafecondità, della mwfqguarigione e del mwfgSole.
Contents
• Note
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Storia del culto
Serapide alessandrino
Il culto di Serapide fu introdotto in mwigEgitto da mwiwTolomeo I mwjaLagide, primo sovrano della nuova dinastia mwjqmacedone, nel tentativo di trovare un culto di compromesso che fosse accettabile per le varie anime della città multietnica di mwjgAlessandria, capitale del regno. Il culto maturò dallo sforzo ideologico di conciliare le esigenze mwjwmonoteistiche della componente mwkaebraica (anche se questa non gradiva le rappresentazioni antropomorfiche), molto numerosa nella città, con quelle tipiche della religiosità autoctona, associando al dio elementi caratterizzanti dei culti mwkqegizi, in particolare di quelli di mwkgIside e mwkwOsiride, e allo stesso tempo rendendo la divinità accettabile anche presso la cultura mwlagreco-macedone, attribuendogli caratteri delle maggiori divinità mwlqolimpiche.
La divinità infatti era raffigurata come uno mwlwZeus barbuto e anziano, e recava sul capo un recipiente simbolo di fertilità, associabile dagli egizi alle simbologie delle divinità ad essa preposte. Al dio veniva accostato un cane con mwmatre teste (un mwmqCerbero, su cui poggiava la mano destra della statua del mwmgSerapeo), in modo da rievocare un nume infernale, e inoltre vi si avvicinarono attributi legati a mwmwEsculapio, tanto che venne venerato anche come dio guaritore.
Il successo del culto di Serapide non fu immediato ma, nel tempo, divenne molto diffuso ad Alessandria e in tutto il mwnqbacino del Mediterraneo, veicolando anche la moda della venerazione di Iside presso le popolazioni greco-mwngromane. Poco seguito riscosse invece presso gli egizi, essendo scarse le connessioni simboliche che ne potessero suggestionare l'interesse religioso.
Caratteri della divinità
Veniva raffigurato barbuto come Zeus e Ade, con un mwoqmoggio di grano in testa, seduto sul trono, con uno scettro in una mano, spesso con l'altra su mwogCerbero. L'animale a lui sacro era il mwowtoro Api. Alcuni studiosi, basandosi sul racconto di mwpaPlutarco (mwpqIside e Osiride, 28), ritengono che il dio, o almeno la sua immagine, provenisse da mwpgSinope. In questa colonia greca sul mwpwMar Nero sarebbe esistito un tempio dedicato a una divinità mwqasemitica, mwqqEa, conosciuta con il titolo di mwqgSar-Apsi ("signore degli abissi"). L'oracolo di questo dio, secondo mwqwArriano (mwraAnabasis, VII. 26), sarebbe stato consultato a mwrqBabilonia dai generali di mwrgAlessandro Magno malato. L'assonanza dei nomi Sarapsi e Wsr-hp=Osorapis (Osiride-Api) avrebbe spinto Tolomeo I alla scelta del dio per farlo accettare al popolo egizio.
Altri studiosi propendono per un'origine autoctona del dio e lo identificano con la divinità degli mwsainferi Osiride-Api, venerato a Menfi. Qui il tempio di Serapide sorgeva su una collina chiamata mwsqSen-Hapi, che nella trascrizione greca fu resa con mwsgSynopion, rievocando Sinope per omonimia. Grazie alla politica religiosa dei mwswTolomei, l'importanza di Serapide crebbe fino a farne la maggiore divinità egizia, sostituendosi ad Osiride ed associandosi quindi ad mwtaIside, mwtqHoro (nella forma di mwtgArpocrate) e mwtwAnubi.
Tramite un fenomeno tipico del mwuqsincretismo di mwugetà ellenistica Serapide fu identificato con molti dèi greci, quali mwuwZeus, in quanto mwvaSignore dell'Universo, mwvqAde, come dio dell'oltretomba, mwvgDioniso, in quanto dio della fecondità, mwvwAsclepio, come dio guaritore, ed mwwaElio, nell'aspetto solare. Il culto di Serapide si confuse anche col mwwqcristianesimo secondo le parole di mwwgAdriano tratte da una sua lettera che scrisse a suo cognato il tre volte console mwwwUrso:
(latino)
«Hadrianus Augustus Urso Serviano consuli salutem. illi qui serapem colunt, christiani sunt; et devoti sunt serapi, qui se Christi episcopos dicunt. Nemo illic archisynanogus Judeorum, nemo samarites, nemo christianorum presbyter, non mathematicus, non aruspex, non aliptes, qui non serapium colat. ipse ille patriarcha judeaorum scilicet, cum aegyptum venerit… ab aliis serapidem adorare, ab aliis cogitur Christum… viris illis deus est serapia: hunc iudei, hunc cristiani, hunc omnes et gentes.»
(italiano)
«Adriano Augusto saluta il console Urso Serviano. Tutti coloro che qui, adorano Serapide, sono cristiani, e persino quelli che vengono chiamati vescovi sono legati al culto di Serapide. Non v’è capo rabbino, samaritano, sacerdote dei cristiani, matematico, indovino, massaggiatore, che non adori Serapide. Lo stesso patriarca degli ebrei adora indifferentemente Serapide e il Cristo. Questa gente non ha altro dio che Serapide: è il dio dei cristiani, degli ebrei e di tutti i popoli»
(Storia Augusta, Vita di Saturnino, 8, 2)
L'importanza di Serapide non fu legata solamente all'Egitto, ma il suo culto si diffuse in molte città del mondo greco e mwxgromano, fino al mwxwIV secolo, quando, in seguito ad una serie di mwyaeditti di mwyqTeodosio I, il mwygSerapeo di Alessandria fu distrutto ed i culti mwywpagani vietati. Resti di un importante tempio dedicato a Serapide e a Iside si trovano nell'antica città romana di mwzaIndustria, ubicata nel territorio dell'attuale mwzqMonteu da Po in mwzgprovincia di Torino mentre altri si trovano a mwzwMaharraqacite-ref-1[1] nella bassa mwbaNubia, risalente ad epoca greco-romana.
Note
Bibliografia
• mweqWalter Burkert, Antichi culti misterici, Bari-Roma, Laterza, 1987, ISBN 978-8842033844.
• citerefdamiano-appiaMaurizio Damiano-Appia, Dizionario enciclopedico dell'antico Egitto e delle civiltà nubiane, Milano, Mondadori, ISBN 88-7813-611-5.
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-itSerapide, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefsapere-itSeràpide, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Serapis, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcyclop-dia-of-biblical-theological-and-ecclesiastical-literature(EN) Serapide, in Cyclopædia of Biblical, Theological, and Ecclesiastical Literature, Harper.